09 June

Prima di poter cambiare noi stessi dobbiamo sapere chi siamo veramente oltre le convinzioni, i pregiudizi, le sovrastrutture educative e sociali. Molti comportamenti che riteniamo volontari e coscienti in realtà sono il risultato di azioni riflesse, la maggior parte delle quali ha luogo senza averne piena coscienza. Il biofeedback consente di intraprende sia la ricerca che il cambiamento, rivolgendosi in modo scrupoloso e scientifico tanto a un pubblico professionale quanto al neofita o profano della materia. “Se conosci i risultati delle tue azioni e reazioni passate, puoi migliorare quelle future” è il principio fondamentale di questo vero e proprio addestramento mentale e fisico con gli strumenti di biofeedback. Il medesimo principio è applicato dal pilota automatico che fa cambiare posizione al timone ogni vota che i segnali di feedback rilevano che in quel momento la rotta subisce una deviazione rispetto a quella voluta ed impostata. I ricercatori mediante il biofeedback hanno scoperto che gli organismi viventi possono modificare molte funzioni corporee ritenute involontarie, se sono guidati da segnali esterni che, di momento in momento, li informano di cosa sta accadendo all’interno del loro corpo. Con delle tecniche di respirazione diaframmatica, ad esempio, è possibile stimolare alcuni centri nervosi in grado di influenzare e modificare l'attività di un sistema complesso ed importante come quello cardiovascolare. Le ricerche di Neal Miller sull'apprendimento viscerale sono ritenute da molti autori una pietra miliare nel biofeedback. Questo ha dimostrato come l'uomo abbia la possibilità di addestrare e controllare non solo la mente ed i muscoli...

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09 June

Spesso non ci accorgiamo che alcuni bisogni o lievi fastidi quotidiani sono i primi segnali di un malessere emotivo o di una cattiva gestione delle risorse psicofisiche. Ritmi di lavoro serrati, impegni familiari, preoccupazioni finanziarie e notizie di cronaca, sono alcuni degli stressor ai quali siamo continuamente sottoposti che possono alterare inconsciamente il naturale equilibrio psicofisico. I ritmi di vita moderni hanno lentamente modificato la nostra naturale percezione dei campanelli di allarme interni, portando a una generale sottovalutazione dei quei fastidi precursori di vere e proprie patologie. Così accade di scambiare il bisogno di una sferzata di energia immediatamente fruibile (es. caffè o dolcetto fuori orario) come una semplice voglia passeggera, mentre sappiamo essere una richiesta di aiuto da parte di un corpo in riserva. Di questi segnali sono costellate le giornate di quanti vivono in balia dello stress o, peggio, sono invischiati in situazioni che pensano di non poter gestire ma soltanto subire. Dobbiamo aver ben presente che per rendere al 100% - sul lavoro, in famiglia e in genere nella vita, abbiamo bisogno di una giusta dose di stimoli, senza divenire dei dopati da stress cronico. Tutti conosciamo l’enorme spinta che può dare al corpo ed alla mente uno stress positivo, sfortunatamente non ci rendiamo conto che si tratta di una risorsa limitata nel tempo, da impiegare con parsimonia e con tempi di ricostituzione energetica lenti. Quando si entra nel loop dello stress cronico il nostro sistema neurovegetativo altera il proprio equilibrio in favore del ramo simpatico, quello...

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